Recensioni
Bastano davvero 3 parole per imbastire una storia? Si, purché siano magiche. Ce lo insegnano gli studiosi delle Intelligenze linguistiche; ce lo confermano il cuore e la pratica quotidiana. Lo verifichiamo sul campo. Mescoliamo le 30 carte contenute in una scatola di un gioco di società. Con le parole estratte a sorte (“spada”, “strega”, “unicorno”) i giovanissimi studenti, al primo anno di L2, hanno inventato, e scritto in francese, in meno di 2 ore, le storie presentate in questo libricino frutto di una intensa collaborazione tra docente e discenti, corredato di un coin lexical e di un eserciziario per gli allenamenti futuri.
Una chicca didattica assolutamente vietata a chi inorridisce davanti all’errore; a chi crede che giocare non sia una cosa seria; a chi sogna una perfezione dettata dalle mode del momento; a chi giudica senza conoscere la laboriosa e silenziosa fatica dell’insegnamento quotidiano fatto di lacrime e sorrisi, rovinose sconfitte e grandi traguardi; a chi si ostina a dire “non lo so fare”, per evitare il confronto con la propria fallibilità, mancando il principio fondamentale secondo il quale è nell’errore la possibilità di apprendere. A chi invece dice “non ho ancora provato”, concediamo una chance. La sfida è aperta.
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| Enza Pace |


